Stivalaccio_new_ok_1400x372

Biglietti

Intero: 24,00 euro
Over 65: 18,00 euro
Under 30: 15,50 euro

I biglietti per i singoli spettacoli saranno messi in vendita:
• in biglietteria (nei giorni e negli orari della campagna abbonamenti)
• on-line sul sito www.tcvi.it (da martedì 20 giugno 2017)
• negli Sportelli dell'ex Banca Popolare di Vicenza

ACQUISTA LO SPETTACOLO ANCHE CON 18 APP e Carta del Docente

IL MALATO IMMAGINARIO - L’ ULTIMO VIAGGIO

Prima assoluta

soggetto originale e regia Marco Zoppello
con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
maschere Roberto Maria Macchi
costumi Antonia Munaretti

Produzione Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

durata 1h 40min

Programma

Il Malato Immaginario, l’ultimo viaggio è il terzo capitolo, dopo Don Chisciotte. Tragicommedia dell’Arte e Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco, della Trilogia dei Commedianti, in cui il teatro popolare si mescola alla commedia dell’arte, al gioco farsesco e all’improvvisazione più pura. Filo conduttore delle tre opere sono le gesta, tra fatti storici e immaginazione galoppante, di due Comici dell’Arte realmente esistiti: Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, del loro salvarsi la vita (Don Chisciotte) del loro incontro con Veronica Franco (Romeo e Giulietta) e del viaggio a Parigi (Il Malato Immaginario), dove però la fama e il successo non durano e, in poco tempo, la compagnia si scioglie. L’unico a rimanere fedele alla professione è Pasquati, scritturato al Teatro Palais Royal e diretto nientemeno che da Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière. È il 17 febbraio 1673. La quarta recita de Il malato immaginario è a rischio, tra i lavoratori del Palais Royal si parla di annullare lo spettacolo, il Maestro non è dell’umore per andare in scena e gli attori della compagnia se ne tornano a casa. Tocca a Pasquati il disperato tentativo di portare a termine la serata ricorrendo ai vecchi compagni dello Stivale. L’insistenza dei tre commedianti è inarrestabile, Molière è costretto a cedere: lo spettacolo deve continuare! A complicare la situazione un ritorno inaspettato: Madeleine Poquelin, figlia di Molière, fuggita dal convento dove era rinchiusa. È una recita particolare, quella che si rappresenta al Palais Royal quella sera, tra i lazzi, le improvvisazioni e le maschere grottesche dei Commedianti le ombre si allungano sui fondali dipinti, i bagliori delle candele si affievoliscono rischiando di spegnersi al primo soffiare del vento.
Il Malato Immaginario è una farsa perfetta. Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo. Un ultimo viaggio, ancora una volta, tra la polvere del palcoscenico, le corde, i tiri e i contrappesi. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico. I testi diventano, nuovamente, pre-testi, condizioni di partenza per spiccare il salto nell’universo molieriano, giocandoci, improvvisandolo, cantandolo, mimandolo nel gioco più totale del teatro, che deve essere vivo, estemporaneo e tangibile quanto la Commedia, specchio incrinato dell’umano.

Stivalaccio Teatro nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare, dall'incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nello stesso anno realizzano il loro spettacolo d’esordio, Amori, Medici e Ciarlatani, ripreso poi nel 2012 con un nuovo cast e una nuova messa in scena e rappresentato al carnevale di Venezia nel 2013 e in Bosnia Erzegovina. Nello stesso periodo mettono in scena Aspettando Palladio, Il furbo e lo sciocco e Pierino in fabula prima produzione di teatro ragazzi. Nel 2013 si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono la stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della commedia dell'arte, la danza, il nuovo Mimo e il nuovo Clown, ma soprattutto la visione di un teatro che possa parlare a tutti e sia sinonimo di comunità. Un teatro popolare e popolato di persone, d’idee, di luci e di storie da raccontare, che di spazio allo stupore, all’artigianato, agli oggetti che si trasformano e alla parola che diventa corpo. La compagnia svolge la sua attività professionale dedicandosi a quattro ambiti diversi ma correlati: spettacoli di prosa, spettacoli di teatro ragazzi, formazione e organizzazione di rassegne. In questi anni Stivalaccio Teatro ha collaborato con diverse realtà: Teatro Stabile del Veneto per il gioco scenico Arlecchino furioso in occasione del Carnevale di Venezia 2016 – ripreso poi nel corso del 2017; Operaestate Festival e Teatro del Pane per la produzione di Valbrenta a vapore, regia di Mirko Artuso; Nata Teatro e Regione Toscana per la manifestazione artistico umanitaria Il cielo non ha muri.