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TEATRO MUSICALE, TEATRO TOTALE

Cesare Galla, Enrico Girardi

Programma

Nei quattro secoli della sua esistenza, il teatro musicale – nato a Firenze sul finire del ‘500 e subito giunto ad esprimere un capolavoro sorprendente e “assoluto” come L’Orfeo di Monteverdi (Mantova, 1607) – si è guadagnato un ruolo unico nella storia della cultura occidentale. La sua originaria ambizione di fondere le arti sceniche e rappresentative con quelle musicali – riassunta nell’invenzione di quello che all’epoca fu definito “parlare musicalmente”, un passo più in là del “recitar cantando” – ha conosciuto un percorso stilisticamente complesso e multiforme. Si può dire anzi che molta della storia di questo genere sia la storia di un radicale allontanamento dalla concezione “totale” delle origini - per inseguire le sirene del (bel) canto fine a se stesso – e insieme del tentativo di recuperare la purezza dell’idea di partenza. Con il trionfo dell’estetica di Wagner si riafferma la sintesi delle arti e il loro superamento in un genere che apparve a fine ‘800 diverso, nuovo e moderno rispetto a tutto quello che allora era di moda sui palcoscenici. Dopo Wagner, l’idea di teatro totale non ha mai potuto espungere la presenza, decisiva, dell’elemento musicale: un’esperienza che ha animato sia la storia della musica nel XX secolo sia le realizzazioni più significative della nostra epoca nell’ambito delle performing arts.